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Riggio: "La crescita di Fiumicino frenata dalla crisi Alitalia"

24/05/2018 12:20
Per il presidente dell'Enac l'incremento del traffico sul Leonardo da Vinici quantificato tra il 2 e il 3% dall'inizio dell'anno, avrebbe potuto avere un risultato più ampio

Fiumicino è un aeroporto che dal 2013 è cambiato radicalmente in positivo. Quello che stiamo vedendo è un rilancio fatto con investimenti a carico della società aeroportuale e non del denaro pubblico. Il Leonardo da Vinci, bloccato per 10 anni da ogni tipo di investimento è oggi un aeroporto non solo efficiente, ma anche bello. Con la prossima realizzazione della Business City, Fiumicino supererà Malpensa per efficienza e traffico soprattutto business, anche alla luce della richiesta di molte società aeree cinesi di operare su Fiumicino, che Adr sta seguendo e che noi abbiamo agevolato con gli accordi bilaterali. L'esempio degli aeroporti andrebbe esportato in altre realtà, dove la privatizzazione ottiene dei frutti. Negli ultimi 3 anni su Fiumicino sono stati investiti 1mld e 300 mln, tutti a carico della società aeroportuale, trasformando il Leonardo da brutto aeroporto in un bell'aeroporto”. Si è espresso così il presidente dell'Enac, Vito Riggio, a margine della presentazione della Business City del Leonardo da Vinci, sottolineando che la crescita del traffico aeroportuale quantificata tra il 2 e il 3% avrebbe potuto avere un risultato ancora più ampio se i timori per la crisi Alitalia non avessero frenato di fatto il traffico della ex compagnia di bandiera.

“La presenza di un vettore come Alitalia, in difficoltà da anni ha rallentato la crescita di Fiumicino. Io auspico - ha rimarcato Riggio - che la crisi venga risolta in un modo o nell'altro. Salvandola, ma salvandola se possibile sul mercato.

Il presidente dell'Enac ha poi puntato il dito sulla viabilità per raggiungere l'aeroporto di Fiumicino. “E' necessario sbottigliare l'aeroporto – ha sottolineato –. Non si riesce a muovere un passo in certe ore. Da 15 anni che si parla di migliorare il collegamento dalla città verso l'aeroporto, ma in realtà è tutto fermo. Le nuove infrastrutture servono e chi dice il contrario, mente. Gli investimenti su Roma e aeroporto sono indispensabili per rendere appetibile l'ingresso alla città, anche alla luce di quei 250 milioni di passeggeri annui che quanto prima transiteranno per Fiumicino”.

Sulla partenza di Air Italy, Riggio ha espresso un un giudizio positivo. “Abbiamo bisogno di avere più vettori alla luce della necessità di sostenere un traffico inespresso ancora da soddisfare. Speriamo che la compagnia cresca sensibilmente”. a.to.
 
 


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