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L'operazione Alpitour-Eden "non sposterà gli equilibri in Astoi"

24/05/2018 14:43
"Non cambiano i pesi e le misure, vige un rapporto di amicizia, non di competizione", risponde il presidente Nardo Filippetti. L'accordo "una straordinaria occasione per le adv”, dice Pier Ezhaya

L'operazione Alpitour-Eden sposterà gli equilibri in Astoi? La domanda arriva diretta dalla platea, in occasione di un recente incontro trade. Una volta pronunciata cala un profondo silenzio in sala accompagnato da uno stato di attesa. Sul palco ci sono i rappresentanti di Astoi, il presidente Nardo Filippetti e il vicepresidente Pier Ezhaya.

La domanda è per il presidente, che prende la parola, spiegando come è organizzata l'associazione di categoria. "All'interno di Astoi ci sono delle regole, uno statuto. Ogni aderente paga la quota associativa in fuzione del fatturato e delle quote di mercato - asserisce Filippetti -. Non cambiano i pesi e le misure, vige un rapporto di amicizia non di competizione", risponde il presidente. La situazione contingente di mercato vede una ben nota riduzione del numero dei t.o. presenti sulla scena, "si è ridotto il perimetro, ci sono meno operatori - prosegue il manager -, ma siamo cresciuti ultimamente".

Poi aggiunge una frase a fugare possibili dubbi: "Il nemico non è un collega, ma il mercato. All'interno di Astoi le figure sono consolidate per il bene comune, non penso che Alpitour-Eden da solo possa fare qualche cosa, in quanto non è la forza economica di un t.o, ma è lo stare assieme". 

A Pier Ezhaya il compito di ricordare, non solo la vocazione europea dell'operazione, ma anche il fatto che debba essere ancora finalizzata. "Astoi ha un sistema di pesi diluitivi, non si ha la maggioranza nonostante la dimensione espressa, anche se è grossa". 

Ezhaya è anche direttore tour operating del Gruppo Alpitour, e in questa veste, alla recente convention di Geo Travel Network, si è soffermato sull'operazione per leggerla dal punto di vista degli effetti che potrà avere sulla distribuzione. Il manager ha spiegato che l’accordo “costituirà una straordinaria occasione per le adv”, sottolineando che “dell'operazione hanno parlato tutti, tranne noi. Mi è spiaciuto vedere come tutto sia stato riportato verso il basso: il monopolio, l'arroganza… Quando invece la nostra è un'operazione pensata per rinforzarsi su un mercato europeo fatto di giganti come Tui. Vogliamo costituire un player forte che si gioca le sue carte anche nei campionati esteri”.

Astoi rappresenta il 90% del mercato dei t.o. italiani, con 60 t.o. aderenti. I t.o. Astoi sviluppano un fatturato di circa 3 miliardi, fanno viaggiare oltre 3 mln di italiani l'anno, sono presenti in più di 110 Paesi e distribuiscono il proprio prodotto attraverso oltre 8mila adv. s.v. e g.m.


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