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“Tempi maturi per un tavolo permanente sull'enoturismo”

16/05/2018 14:33
Questa edizione di Cantine Aperte è il giusto momento per proporre un passo successivo, sostiene Nicola D’Auria, presidente nazionale del Movimento Turismo del Vino

Una realtà nata nel 1993 e arrivata, nel 2017, a superare il milione di partecipanti, sono i numeri di Cantine Aperte, evento di promozione dell'enoturismo in Italia, che torna nell’ultimo fine settimana di maggio, il 26 e il 27, per ospitare gli amanti del connubio vino e turismo, nonché del legame tra cultura e sapori.

Ad ospitarli saranno le circa 1000 Cantine associate al Movimento Turismo del Vino, che apriranno le porte per promuovere da una parte la cultura del vino di qualità, ecosostenibile e nel rispetto del giusto equilibrio tra innovazione e tradizione, dall’altra la conoscenza delle ricchezze culturali e monumentali delle regioni d'Italia. 

Cantine Aperte ha contribuito negli anni alla costruzione della cultura dell’enoturismo, che è arrivato in Italia a produrre un fatturato di oltre 2,5 miliardi di euro (dato del XIV Rapporto sul turismo del vino in Italia) e ha grandi prospettive, in un 2018 che ha visto la nascita di una normativa sull'enoturismo, nata grazie soprattutto al dialogo delle istituzioni con il Movimento Turismo del Vino.

Questa edizione di Cantine Aperte è il giusto momento per proporre un passo successivo, come spiega Nicola D’Auria, presidente nazionale del Movimento Turismo del Vino: “I tempi sono maturi per l'istituzione di un tavolo permanente sull'enoturismo che svolga attività di ricerca e sviluppo nel nostro settore sia su scala nazionale sia internazionale e che si faccia promotore di iniziative e proposte che siano di stimolo per le istituzioni nazionali, al fine di delineare le future traiettorie di sviluppo dell'ecosistema enoturistico italiano. La nostra proposta è quella di organizzare dei veri e propri Stati Generali dell'Enoturismo Italiano che siano un punto di incontro sia per le associazioni di categoria, operatori del settore, singoli produttori ed esperti del mondo del vino che abbiano idee da mettere in campo nel prossimo futuro”.

 


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