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Assicurazioni, la Direttiva in arrivo cambia le carte in tavola

03/05/2018 11:30
Intervista esclusiva a Michele Cossa: le agenzie potranno vendere polizze e come?

La situazione è molto confusa e le interpretazioni diverse, certamente il tema degli intermediari accessori o esenti non è quello più spinoso sul tavolo della Commissione speciale nell’ambito del recepimento della Direttiva Idd". Lapidario Michele Cossa, amministratore delegato di Borghini e Cossa, sulla questione della nuova direttiva che dal primo ottobre cambia le carte sul tavolo della distribuzione (anche) delle polizze di viaggio.

"Molto dipenderà - aggiunge - se si sceglierà (nel recepimento, ndr) l’approccio più “soft” oppure “hard”, il che potrebbe portare all’assurdità che anche per vendere la polizza da 2,50 euro in abbinamento allo skipass, la cassiera dell’impianto di risalita dovrà avere un master in assicurazioni - continua Cossa-. E intrattenere il povero sciatore per 15 minuti e fargli firmare un mucchio di documenti prima di poterlo assicurare, in nome del sacro principio della tutela del consumatore che, quando portato all’eccesso, finisce, come ogni battaglia più di principio che di sostanza, per penalizzare il consumatore stesso, il quale, per ben che vada, potrebbe veder aumentare il prezzo del servizio assicurativo in virtù di nuovi oneri”. 

La storia è lunga e proviamo a sintetizzarla, rimandando a un articolo cartaceo su Guida Viaggi, più esaustivo. Di fatto, le agenzie di viaggio si trovano ancora una volta di fronte a una nuova legislazione che impatterà sul loro lavoro.

Oggi il Codice delle Assicurazioni (D.Lgs. n. 209/2005) ed il Regolamento Isvap n.5/2006 stabiliscono che Codice e Regolamento stessi non si applicano (ad eccezione di alcune regole di comportamento e circa la documentazione contrattuale) alle attività di intermediazione assicurativa quando ricorrano congiuntamente determinate condizioni, ci illumina Cossa. Alcune di esse cambieranno con la direttiva (UE) 2016/97 del 20 gennaio 2016 (c.d. Direttiva Idd – Insurance Distribution Directive), che entrerà in vigore il 01/10/2018, ed è di minima armonizzazione e gli stati membri possono implementare misure più restrittive per il proprio mercato.

“In Italia il 21/02 è stato emanato uno schema di decreto legislativo di recepimento della Direttiva Idd recante modifiche al Codice delle Assicurazioni la cui lettura è molto complessa, in quanto riporta un elenco non coordinato di modifiche ed integrazioni senza sostituire in toto ed in modo organico la vecchia norma con la nuova”, argomenta l’assicuratore.

L'agente, un intermediario "accessorio"

La situazione è insomma parecchio incerta sia nei contenuti che nelle tempistiche. “Per quanto riguarda il ruolo degli agenti di viaggio, la principale novità è l’introduzione ex novo della figura dell’”intermediario assicurativo a titolo accessorio” che si intende essere qualsiasi persona fisica o giuridica che avvii o svolga a titolo oneroso l’attività di distribuzione assicurativa a titolo accessorio nel rispetto di alcune condizioni”.

Tra esse, che l’attività professionale principale di tale persona fisica o giuridica è diversa dalla distribuzione assicurativa; che la persona fisica o giuridica distribuisce soltanto determinati prodotti assicurativi, complementari rispetto ad un bene o servizio; che i prodotti assicurativi in questione non coprono il ramo vita o la responsabilità civile, a meno che tale copertura non integri il bene o servizio che l’intermediario fornisce nell’ambito della sua attività professionale principale.

Per gli intermediari assicurativi a titolo accessorio è prevista la costituzione di una nuova sezione (oggi non esistente e contraddistinta dalla lettera F) del Rui (Registro unico degli intermediari assicurativi). L’Ivass si è data tre anni di tempo (troppo all'avviso del settore, ndr) dall’entrata in vigore delle norme (quindi fino al 01/10/2021) per costituire la nuova sezione F del Rui e dettarne le regole. Nel frattempo gli intermediari assicurativi a titolo accessorio dovranno essere iscritti nell'esistente sezione E del Rui (con l’indicazione che si tratta di intermediari accessori).

È invero ancora prevista la figura degli “intermediari esenti” e gli agenti di viaggio potranno continuare a essere considerati tali (alle condizioni di cui sopra) e rispettare solo normali obblighi di comportamento. Oppure dovranno considerarsi “intermediari assicurativi a titolo accessorio” ed essere soggetti all’iscrizione alla nuova sezione F del Rui con i relativi oneri e, soprattutto, costi (peraltro non ancora nemmeno conosciuti)?  p.ba.


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