EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

I piani creativi dei vettori del Golfo

24/04/2018 15:45
Fluttuazioni valutarie e dei costi del petrolio, concorrenza americana hanno fatto reimpostare alle compagnie dell'area il modello di business; ecco dove va il settore

La loro storia non è esente da crisi - come dimostrano i casi di Etihad Airways o Gulf Air - le fluttuazioni dei costi petroliferi e dei valori monetari e la stessa concorrenza dei vettori americani hanno messo a dura prova i conti delle compagnie aeree mediorientali, che hanno dovuto ripensare il proprio business plan.

Hanno così impostato piani creativi che includono nuove rotte, rivisitazioni della flotta e nuove partnership. Emirates, ad esempio, ha annunciato solidi risultati finanziari nel 2017 e l'apertura di una serie di nuove rotte, prodotti e servizi per consolidare la sua posizione in campo internazionale. Focus sulla flotta e partnership con la low cost Flydubai ( il network combinato comprende 200 destinazioni e nel 2022 saranno 240) sono gli elementi caratterizzanti del piano Emirates, che al Dubai Air Show ha comunicato un ordine di 15 miliardi di dollari per 40 Boeing 787-10 Dreamliner che entreranno in flotta entro il 2022 (alcuni andranno a sostituire macchine in via di dismissione, altri contribuiranno ad aumentare la capacità di posti). E l'affiancamento dei 787 ai B777 e agli Airbus 380 viene salutato dal vertice come un modo per garantire maggiore flessibilità, un allargamento dei segmenti di posto e una migliore copertura delle rotte di corto raggio.

Le sfide non sono certo mancate a Etihad Airways, che dopo l'insuccesso delle partecipazioni europee ha dovuto ammettere che occorreva un "check" realistico sul prossimo ciclo di vita della compagnia. Da qui l'intenzione di rivitalizzare il mercato point-to-point, piuttosto che fare leva sui vantaggi geografici di Abu Dhabi come hub internazionale. La crescita della flotta di Dreamliner B787 posiziona così la compagnia in buona posizione per sviluppare le rotte dirette entro le 10 ore dalla capitale. Un altro aspetto che è stato preso in debita considerazione è quello dei servizi, con il miglioramento dell'esperienza a bordo. E' stata anche annunciata una partnership con Alibaba in Cina per un programma di fedeltà sfidante.

Il vettore di bandiera dell'Arabia Saudita, Saudia, ha di fronte a sé ottime opportunità di sviluppo, anche grazie ai progetti turistici in atto nel Paese, e sta ora implementando il modello finanziario andando oltre quello che è il suo core business, ossia il turismo religioso. migliorato nel servizio reso, il vettore ha scalato la classifica mondiale guadagnando posizioni rispetto al 51esimo posto del 2016.

La compagnia low cost Flydubai ha fatto strada conquistando una flotta di 61 aeromobili che volano verso 97 destinazioni in 44 Paesi e sta investendo 27 miliardi di dollari per 225 Boeing 737. Ora è alle prese con un potenziamento della distribuzione, un miglioramento delle performance e una ottimizzazione del network.

Infine Gulf Air, la compagnia del Bahrain, che dopo la crisi finanziaria ha lanciato 5 anni fa un piano di ristrutturazione e ora mira ad espandere i servizi con l'arrivo di nuovi aeromobili. Di due anni fa l'accordo per far entrare in flotta 45 aerei tra Boeing e Airbus,mentre è più recente il cambio al vertice della compagnia. l.d.


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte