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Assobalneari: "Alta l'attenzione sulla problematica concessioni demaniali"

19/04/2018 15:44
Il commento del presidente Fabrizio Licordari. Ieri l’incontro alla Camera con Frits Bolkestein

"L’incontro che si è tenuto ieri alla Camera con Frits Bolkestein dimostra - dichiara il presidente di Assobalneari, Fabrizio Licordari - quanto sia alta l’attenzione sulla problematica delle concessioni demaniali marittime ai fini turistico ricreativi e il loro rapporto con le normative europee che, a nostro avviso, hanno avuto una applicazione distorta, impropria e contraria all'interesse nazionale, provocando un disastro di natura economica che mette a rischio 30mila imprese balneari in un comparto che per il turismo costiero rappresenta il volano principale. Il nostro auspicio è che oggi, dopo l’avvio nel 2008 da parte della Commissione europea della procedura di infrazione nei confronti dell’Italia perché il diritto di preferenza del concessionario uscente configurava una restrizione alla libertà di stabilimento dell’operatore economico, si possa finalmente fare chiarezza sull’errata applicazione della Direttiva Bolkestein".

Il presidente prosegue aggiungendo: "Se allo stato attuale le concessioni in essere sono tenute in vita fino al 2020 lo si deve solo alla proroga Gasparri. Nel suo intervento Bolkestein ha ribadito che le concessioni balneari sono beni e non servizi e che ora dipende solo dallo Stato italiano avere un prolungamento come la Spagna. Ci auguriamo che il nostro interesse nazionale non venga calpestato ancora una volta, a causa di un atteggiamento dei nostri governi compiacenti ad interessi estranei al tessuto socio-economico italiano dimostrandosi succubi delle volontà dell’Unione Europea che vuole tra l’altro le nostre concessioni messe all’ asta. Chiedo quindi ai rappresentanti politici che, in considerazione di una applicazione distorta della Direttiva di cui oggi parliamo, si reintroduca il diritto di insistenza e la Legge Baldini. Tanti dubbi vengono oramai sollevati da più parti in relazione al nostro rapporto con le istituzioni europee che deve essere necessariamente riletto alla luce delle sopravvenienze storiche e dell'interesse nazionale, che necessita della crescita di una sua cultura che costituirebbe un primo passo verso la consapevolezza delle potenzialità del nostro Paese, tra cui appunto il turismo che sulle nostre coste movimenta milioni di persone ogni anno".


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