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Mattia Fantinati, M5S: “Basta tappare falle, ci vogliono programmi a lungo termine”

21/03/2018 14:30
Il responsabile turismo del partito dichiara di aver già istruito in passato un’interrogazione parlamentare sul caso Cdp. “Occorre valutare meglio gli investimenti da attuare”, spiega

“Su Valtur mi sto documentando, spiace perché quando succedono queste vicende vanno sempre di mezzo i lavoratori”. A parlare è Mattia Fantinati, responsabile turismo M5S, che a Guida Viaggi aggiunge: “E’ ancora presto per capire come si evolverà la situazione, però non bisogna trascurare il ruolo di aiuto da parte di Cdp”.

A questo proposito Fantinati ricorda che “qualche anno fa avevamo promosso un’interrogazione parlamentare sull’investimento di Cdp a favore della catena alberghiera di Rocco Forte per capire quali fossero le modalità dell’operazione. Non ho mai ricevuto risposta dal ministero dello Sviluppo economico”. E ancora: “Cdp dovrebbe essere più legata al settore per non far configurare i propri interventi come aiuti di stato. E’ chiaro che ci sono situazioni da salvare, ma è importante tutelare l’interesse dei lavoratori, soprattutto in un settore in vivace crescita come quello del turismo che è ormai diventato la seconda economia nazionale. Ripeto: il settore va tutelato e anche il ministero dovrebbe valutare meglio gli investimenti da promuovere”. “Se il governo non valuta correttamente le operazioni da promuovere – continua Fantinati - alla fine tutto il comparto ne risente. Il problema è che si cerca di tappare le falle senza avere programmi a lunga scadenza”.

Sull’Enit il responsabile turismo del M5S dichiara: “Soffre di conflitti di interessi e manca un vero apporto professionale all’Enit. A mio avviso non si capisce se l’ente è sotto organico e come eventualmente ristabilirlo. La strada per migliorare è ancora tanta”.

In merito al programma che il suo partito dedica al settore, sintetizza i seguenti punti fondamentali: “Una pianificazione strategica che tenga conto delle diversità geografiche e un ministero del Turismo con portafoglio e capacità decisionale, senza accorparlo con altri dicasteri facendolo diventare una sottocategoria. Altro punto è il superamento del titolo V, con una legislazione nazionale unica e una promozione unica dando alle regioni l’opportunità di scrivere le loro storie e peculiarità. Attenzione al turismo sostenibile in grado di valorizzare l’ambiente e infine un focus sul digitale, materia in cui l’Italia è ancora indietro”. l.d.

 

 

 


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