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Direttiva europea-Caravita: "Le insidie per adv e t.o."

02/03/2018 08:54
Al Marsupio Day la tavola rotonda sul tema tra diritto di recesso, danno da vacanza rovinata o danno morale, non conformità, doppia responsabilità, cessione del contratto

La nuova direttiva europea al centro della tavola rotonda che si svolgerà in occasione del Marsupio Day, domani 3 marzo a Bologna, nel nuovo parco agroalimentare Fico. Il taglio sarà volutamente pragmatico, per analizzare l'impatto che avrà e capire cosa cambia nell'operatività delle adv.

Il panel
A far luce sul tema un panel fatto di aziende e consulenti. Per la parte aziendale saranno presenti Veratour ed Eden Travel Group, per la parte alberghiera Alessandro Nucara, direttore Federalberghi nazionale. Il fronte assicurativo vede la presenza di Christian Garrone, amministratore delegato I4t, Gianluca Rossoni, avvocato tourismlaw.it, Pierluigi Fiorentino, consulente fiscale e Dorina Bianchi, sottosegretario di Stato al ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. 

Lo stato dell'arte
La situazione attuale vede la definizione del testo che dovrà andare in Commissione turismo e commercio. Ad oggi ci sono ancora due o tre passaggi burocratici tra commissioni e Cdm, ma quello attuale dovrebbe essere il testo definitivo. Come tempistiche si potrebbe arrivare addirittura a fine aprile. 

Le criticità
"La nuova direttiva cambia le regole del gioco, ma se sono chiare, va bene", afferma Massimo Caravita, presidente di Marsupio Group, che si sofferma su una serie di criticità e su quelli che possono essere i rischi maggiori per il comparto.

Uno di questi è "il diritto di recesso da parte del cliente. Può beneficiarne (14 giorni) se ha firmato il contratto al di fuori di locali commerciali". E' uno dei punti caldi, perché il pensiero corre subito alla figura del consulente di viaggi. Prima il diritto di recesso era previsto, però se il t.o. o l'adv specificava che quel pacchetto non ne beneficiava, il diritto decadeva immediatamente. "E' una criticità che si cerca ancora di poter cambiare", fa presente Caravita.

Nel caso del danno da vacanza rovinata o danno morale, ci sono delle attestazioni dei diritti del consumatore, ma sono limitate. Il cliente può rescindere dal pacchetto, ma "il t.o. può aver scritto che il rimborso non può essere più di tre volte il valore". 

Un punto non chiaro è la non conformità. "Nel caso di problematiche del cliente quando è via, costui deve tempestivamente informare l'organizzatore che deve metterlo nella condizione di risolvere la problematica. Se non lo fa, il cliente dà un tempo ragionevole entro il quale il t.o. può fare ammendare il problema. Nel caso in cui l'operatore non lo faccia, il cliente può provvedere da solo e chiedere il rimborso". In questo caso, secondo il manager il rischio è che "possa peggiorare la parte dei complain". A suo dire questo punto sembra essere irrisolvibile, in quanto "gli interventi presupporrebbero un cambiamento della norma, che andrà invece delimitata con elementi calmieranti". La differenza rispetto a prima? "Era previsto che il cliente dovesse dimostrare in loco le problematiche e non al ritorno, ma il fatto di procedere da sè non era normato".

Un tema su cui è interessante soffermarsi è quello della doppia responsabilità. Con la nuova direttiva viene introdotta la distinzione tra organizzatore e intermediario. Ed ognuno ha le proprie responsabilità. Cosa significa? "Che non c'è più il rischio della doppia responsabilità - spiega il manager -, ma ognuno per le proprie competenze. L'adv è responsabile del mandato, l'organizzatore è responsabile di ciò che avviene contrattualmente". 

Un altro tema di criticità (in questo caso per il t.o.) è la cessione del contratto. "L'art. 38 dà diritto al viaggiatore di poter cedere ad altri il pacchetto fino a 7 giorni prima della partenza. La differenza rispetto a prima consiste nel fatto che era già previsto nei cataloghi, ma ora diventa un diritto", mette in luce il manager. A seguito della cessione del contratto di viaggi, l'adv può chiedere delle spese, "ma devono essere ragionevoli". 

Queste sono le criticità messe in luce dal manager, ma ci sono anche degli aspetti positivi contenuti nella nuova direttiva. Per scoprire quali sono vi rimandiamo alla sezione Rubriche del nostro sito, alla voce Interviste. s.v.

Per approfondimenti sul tema a questo link le nostre notizie sulla nuova Direttiva europea degli ultimi tre anni

 


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