EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Touring Club alla Bit per far conoscere Italia e Usa

06/02/2018 13:02
"Turismo è importante leva di crescita". Nella classifica dell’Organizzazione Mondiale del Turismo l’Italia è quinta per capacità attrattiva con 52,4 milioni di arrivi internazionali

Il Touring Club Italiano è partner della Borsa Internazionale del Turismo e si propone in tre spazi: uno stand dedicato che diventa più grande e più accogliente e dà la possibilità di associarsi o rinnovare l’iscrizione all’Associazione, acquistare guide firmate Touring e scoprire tutti i vantaggi riservati ai soci.  La seconda postazione è quella presso lo stand del Comune di Milano: qui saranno presenti i volontari Tci per il patrimonio culturale, che presenteranno il progetto Aperti per Voi e daranno informazioni sulla città e sulle bellezze, spesso nascoste, dei luoghi di cui quotidianamente si prendono cura garantendo accoglienza e apertura continuativa. La terza e ultima postazione è, invece, presso lo stand dell’associazione Visit Usa, della quale il Tci è membro onorario, dove i giornalisti della redazione di Touring saranno a disposizione per mostrare i contenuti digitali ed editoriali apparsi sul mensile e dare consigli a chi si appresta a partire per gli Stati Uniti. 

“Il turismo è un’importante leva di crescita – afferma Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano – ed è un driver sempre più decisivo per il nostro Paese. L’Italia, infatti, è una delle mete più desiderate da tanti stranieri e questo ha una ricaduta considerevole non solo sulla nostra immagine ma anche, e soprattutto, sull’economia.” Nella classifica dell’Organizzazione Mondiale del Turismo l’Italia è quinta per capacità attrattiva con 52,4 milioni di arrivi internazionali e il World Travel and Tourism Council certifica che la nostra industria turistica vale circa 77 miliardi di euro (ovvero il 5% del Pil) che salgono a 190 miliardi di euro (l’11% del Pil), se si aggiunge anche tutto l’indotto. Importanti anche gli effetti dal punto di vista occupazionale: sono circa 2,9 milioni, infatti, i lavoratori complessivi coinvolti. Il quadro dei dati statistici ufficiali più recenti mostra una situazione molto più positiva rispetto al passato: gli arrivi totali 2016, circa 117 milioni, sono in ulteriore crescita rispetto al 2015 (+3%) come le presenze (403 milioni; +3%).

 

 

 


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Registrati

Follow Us