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Federagit: guide turistiche, no agli abusivi, serve legge riordino

14/12/2017 17:39
L'associazione ha presentato un esposto al Tribunale di Firenze per chiarire dei fatti riscontrati in Toscana presso un ente di formazione privato e denunciati in tv da Striscia la Notizia

Federagit Confesercenti si esprime di nuovo contro le guide turistiche abusive per chiedere una legge che riordini il settore. L'associazione ha presentato un esposto al Tribunale di Firenze per chiarire dei fatti riscontrati in Toscana presso un ente di formazione privato e venuti alla ribalta della cronaca in seguito al servizio della trasmissione tv “Striscia la Notizia” dello scorso novembre.

La trasmissione televisiva con un servizio dedicato ha evidenziato che aspiranti guide riuscivano a superare l’esame di abilitazione anche senza conoscere la lingua italiana ed imparando pochissime nozioni sul patrimonio artistico italiano. “Siamo sempre stati contrari ai corsi di formazione abilitanti - ricorda il presidente Federagit Confesercenti Valentina Grandi – e chiediamo che l’esame sia tenuto presso un Ente Pubblico con esaminatori estranei al sistema della formazione privata. Oltre alla Toscana ci sono altri esempi che contestiamo, come la Sardegna dove con un tirocinio di poche ore si può diventare guide turistiche, oltre al mega-concorso della Regione Puglia dove più di 8.000 candidati provenienti da tutta Italia saranno esaminati con test a risposta multipla, anche in lingua straniera, senza esame orale!" ha chiarito il presidente.

Nella nota ufficiale di Federagit si fa riferimento anche all’approvazione della legge 97 del 2013, per cui l’abilitazione è stata riconosciuta valida su tutto il territorio nazionale e le guide abilitate in un altro paese possono esercitare in Italia senza alcun esame per l’accertamento delle competenze e senza pagare le tasse in Italia. “E’ quindi il caos nei musei e nei luoghi d’arte italiani – continua Grandi - dove dilagano stuoli di sedicenti guide improvvisate che esercitano abusivamente, e dove i controlli non esistono o sono insufficienti".

Necessaria una legge quadro

"Sono ormai cinque anni che Federagit Confesercenti chiede una legge quadro sulle professioni turistiche, a tutela della categoria, degli operatori turistici e dei turisti- ha detto Grandi-. Questa legislatura, nonostante le interrogazioni parlamentari e le “buone intenzioni” del Governo è riuscita a produrre solo due D.M. che subito dopo sono stati annullati dal TAR del Lazio e dal Consiglio di Stato". 

Una strada però è stata presa, il Mibact si è mosso per far firmare una Intesa tra Stato e Regioni per l’individuazione degli standard professionali e formativi di guida turistica e per la definizione di criteri uniformi, contenuti e programmi per l’espletamento dell’esame di abilitazione all’esercizio dell’attività di guida turistica. “Federagit esprime forte contrarietà in merito all’utilizzo dello strumento dell’Intesa al fine di disciplinare la professione di guida turistica – ha chiarito il presidente Federagit - materia che merita invece un provvedimento legislativo di più alto livello, legge statale o Dpr, poiché la determinazione dei principi fondamentali della relativa disciplina delle professioni spetta sempre allo Stato, nell'esercizio della propria competenza concorrente", ha concluso Grandi.

 

 


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