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Kos fa riflettere sulla direttiva pacchetti

31/07/2017 10:03
La distribuzione organizzata analizza la circostanza, parla di una buona reazione da parte del tour operating e di una stagione che non ne risentirà

Il recente terremoto di Kos diventa occasione per fare il punto su come la filiera turistica ha reagito e spunto di riflessione su temi più ampi. Sulla base di alcuni pareri raccolti dal fronte della distribuzione organizzata risulta abbastanza chiaro che il settore trade ha saputo gestire bene la situazione.

"Il sistema del tour operating ha reagito bene - osserva Andrea Pesenti, direttore commerciale di SeaNet -. Gli operatori sono stati flessibili. Sono eventi che succedono, nei confronti dei quali abbiamo sviluppato una certa abitudine. Le strutture funzionano, gli aeroporti sono agibili", fa presente il manager, che esorta piuttosto a guardare con attenzione a "ciò che avviene dall'estero. Per esempio in Tunisia ci sono molti stranieri, in Egitto si registra una ripresa dal mercato francese, del Nord Europa e dalla Russia". 

"Su Kos ci sono state diverse richieste di chiaramenti sulle normative, dal punto di vista legale. I t.o. stanno adottando politiche piuttosto corrette", analizza Luca Caraffini, a.d. di Geo Travel Network, che si sofferma su temi legati all'operatività in agenzia. Alla domanda se l'accaduto possa andare a compromettere il trend dell'estate, Caraffini fa presente che "la Grecia viveva un momento eclatante, bisogna capire se questa parentesi potrà bloccare le prossime settimane, ci sono casi di persone che hanno prenotato la crociera a settembre, a Rodi, e che non vogliono più andare". A detta del manager sul tema dovremmo avere oramai una certa esperienza, anche per i diversi accadimenti sismici che hanno colpito il nostro Paese, per questo sostiene che non ci si debba far prendere "da un panico oltre misura". 

Secondo Massimo Caravita, presidente di Marsupio Group, "non c'è stato un grande impatto a livello di annullamento, semmai qualche richiesta di informazioni e qualcuno che confonde le distanze", commenta il manager, che non ha dubbi, i fatti di Kos non andranno ad "inficiare la stagione della Grecia, che è molto buona".

Semmai i fatti di Kos spostano l'attenzione su un tema importante per il settore, la nuova direttiva europea sui pacchetti turistici. Tra i punti che cambieranno ci sono “i termini di recesso” e la definizione di “causa di forza maggiore”, che viene sostituita con la dicitura “circostanze inevitabili e straordinarie”, sostituzione che potrebbe comportare "degli ambiti di maggiore incertezza e di maggiore garanzia per il consumatore a danno del comparto", osserva Caravita. In quanto nella nuova definizione "si fa riferimento anche a zone limitrofe", estendendo così il discorso. Ciò su cui il presidente di Marsupio vuol far riflettere è che, "alla luce della nuova direttiva europea, la circostanza di Kos (non in quanto Kos, ma in quanto terremoto, ndr) potrebbe creare seri danni per i t.o, perchè se non definiti, ci saranno più ambiti di incertezza e il consumatore si sentirà di avere più diritto a chiedere annullamenti e ricorsi". s.v.

  


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