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Modello alberghiero per "l'altro" Ventaglio

05/07/2017 15:05
Con 26 strutture in portafoglio per l’estate, il modello di business prevede un mix di contratti di gestione. “C’è spazio per un nuovo format di ospitalità”, afferma Enzo Carella, vicepresidente Ventaglio

L’hashtag coniato per il lancio, #SiamoVentaglio, potrebbe far pensare alla riedizione di un progetto tramontato, ma il nuovo Ventaglio è tutt’altro. E’ un brand che sembra aver appreso dagli errori del passato, dai grandi rischi che depauperano le aziende e che riparte in modo “light”, con un mix di contratti di gestione che legano il gruppo ai proprietari alberghieri e prevedono lo sviluppo attraverso formule di proprietà, gestione e management. Un modello di business che è attivo all’estero, “ma in Italia – come spiega Enzo Carella, vicepresidente Ventaglio, nel corso della presentazione stampa a Milano – non si è ancora affermato”. All’estate 2017 la nuova società si presenta con un’offerta di 26 villaggi tra Italia ed estero, 60 milioni di euro di giro d’affari stimato per 100mila ospiti e 6mila partner distributivi.

La nuova società

La capogruppo VentaGroup Spa, che controlla i brand VentaClub e Venta Resorts, è partecipata al 65% dal fondo estero Logaudit e al 35% da imprenditori italiani (“il nome della-e società non è stato rivelato, ndr). L’organigramma vede anche la presenza di Ignazio Abrignani (politico e presidente dell’Osservatorio parlamentare per il turismo) come presidente di Ventaglio Spa. Presidente della capogruppo è invece Renato Giovannini, professore ordinario di economia degli intermediari finanziari, con esperienza nel settore alberghiero e rappresentante del fondo estero. A lui tocca la spiegazione d’esordio: “L’idea nasce da lontano – dichiara – ed  è il risultato degli ultimi 18-24 mesi di lavoro. Il progetto è quello di ridare vita al Ventaglio e a quello che ha rappresentato nel corso degli anni. Sono stato presidente di altri gruppi alberghieri, l’obiettivo è dare un servizio trasversale ricalcando lo spirito del brand”.

Ufficialmente in azienda da metà aprile, Carella spiega di aver vissuto “una vera e propria startup. Ventaglio è un brand di valore – sottolinea - perché negli anni ha saputo raccontare e anticipare le esigenze dei consumatori in vacanza con uno spirito unico e rappresenta ancora oggi un simbolo da preservare”. E’ convinto che nel mercato italiano ci sia spazio per un modello di ospitalità reinventato, che sia in grado di rappresentare uno standard riconoscibile anche all’estero e nel 2018 fissa il debutto dell’attività incoming. Quattro i cardini su cui si basa la partenza: People (mette al centro partner e collaboratori), Excellence (cura del dettaglio), Innovation (interpretazione attuale della vacanza) e World (preservazione di culture e luoghi). La prima area di business si concentra sulle divisioni VentaClub e Resorts, mentre una seconda divisione riguarda l’attività di tour operating, il braccio di commercializzazione dei villaggi e resort del gruppo. L’incoming sarà poi “il passaggio obbligato” dal prossimo anno e permetterà di esportare lo stile di vita italiano all’estero attraverso una rete di relazioni internazionali già in portafoglio. l.d.

 


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