EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Federterme: via libera alla revisione della legge quadro di settore

19/05/2017 12:31
Parere favorevole al disegno di legge per riformare il termalismo

“Abbiamo espresso il nostro parere favorevole al disegno di legge (AC 4407) di riforma della legge 323 del 2000 (la prima legge quadro sulle terme) che è stata recentemente presentata alla Camera”. E’ stato il commento di Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federterme, all’uscita dell’Aula della X Commissione di Montecitorio.

In apertura di riunione, il presidente della X Commissione, Guglielmo Epifani, ha sottolineato l’esigenza di tenere conto della rilevanza economico-sociale delle attività termali per l’economia dei rispettivi territori.

“L’articolato – sostiene il presidente di Federterme - recepisce la gran parte delle istanze delle imprese del settore e, una volta approvato, renderà disponibili certezze normative e risorse indispensabili per far ripartire l’intero comparto, fornendo nel contempo la possibilità a chi amministra di rendere effettive le politiche di rilancio, troppo spesso, ad oggi, solo sulla carta”.

Tra i principali contenuti del provvedimento, quelli di maggiore rilevanza appaiono essere: l’istituzione del Fondo per la riqualificazione termale, l’atteso chiarimento interpretativo nel senso dell’inapplicabilità della “Direttiva Bolkestein” alle procedure di rilascio/rinnovo delle concessioni per acque minerali e termali, linee guida per politiche virtuose di privatizzazione delle terme in mano pubblica, un credito d’imposta per la riqualificazione e la promozione “dedicata” del prodotto “Terme d’Italia”.

Federterme ha poi avanzato alcune proposte, tra queste la razionalizzazione delle risorse rivenienti ai Comuni termali dalla tassa di soggiorno, finalizzandone l’utilizzo alla realizzazione di iniziative di promozione del termalismo locale (e in quota parte nazionale) e ad aspetti infrastrutturali di diretto interesse delle attività termali.

La Federazione ha anche chiesto che nella legge possano trovare posto una serie di norme destinate ad ampliare il range delle attività sanitarie svolte dalle terme, anche in linea con le risultanze recentemente emerse al tavolo sul rilancio del termalismo istituito presso il ministero della Salute.

“Devono essere inserite – continua Jannotti Pecci - norme che semplifichino i profili autorizzatori degli stabilimenti termali, rendendoli omnicomprensivi di tutte le attività sanitarie che negli stessi possono essere svolte; previsioni che favoriscano l'integrazione degli stabilimenti termali con le altre strutture sanitarie del territorio in particolare nel settore della riabilitazione e che obblighino le Regioni, nell’ambito dei propri bilanci, a riservare apposite risorse per l’attuazione di quanto previsto dalla ‘spending review’ per la sperimentazione di nuovi modelli di assistenza finalizzati al contenimento della spesa”.

Completano il quadro proposto da Federterme la facoltà, per le aziende termali, di realizzare in modo sistematico programmi di educazione sanitaria e campagne di prevenzione delle principali patologie a forte impatto sociale.

 


TAGS

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Consulta gli ultimi annunci inseriti