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Operazione Nanchino-Milano, la Cina ricca e industrializzata che adora l’Italia

23/03/2017 09:30
Come è nato il progetto di Neos: relazioni, un grande t.o. e una Lombardia con gli occhi a mandorla gli ingredienti di un concerto ben orchestrato

Con 40 sedi in Cina e un milione e mezzo di clienti, Utour è il gruppo turistico che commercializzerà il prodotto Neos nella Repubblica Popolare. “Siamo il primo t.o. per traffico verso l’Europa, nel 2014 acquisendo un altro operatore abbiamo conquistato la leadership e offriamo la più ampia gamma di prodotti di vacanza per ogni target di viaggiatori”, spiega il vicepresidente Wang Chungeng.

Il manager mette in evidenza che il turismo verso il Vecchio Continente sta rallentando “perciò un servizio aereo diretto diventa oggi un punto chiave per attrarre più cinesi; i collegamenti su Milano avvicinano la Cina orientale e settentrionale all’Italia, ma anche alla Francia, alla Germania, all’Austria”. E’ la prima volta che il Belpaese viene citato come destinazione dal quale proseguire oltre, di solito sono Parigi e Francoforte ad avere il beneficio di fungere da scali primari nel ‘Grand Tour’ europeo del turismo orientale. “Quella con Neos è una collaborazione molto forte e daremo ai nostri clienti più occasioni di visita in Europa partendo da Milano”, sottolinea Chungeng.

Regione industrializzata e ricca

Dei quattro voli, l’investimento più importante è su Nanchino (collegamento annuale e diretto, 2 volte alla settimana), capitale della regione di Jiangsu da 80 milioni di abitanti con un Pil di 7,6 miliardi di dollari e 19mila dollari di reddito pro-capite. Un’area dalle molte affinità con Milano, riconosciuta come destinazione attraente, della moda e del design, da una popolazione di una zona ugualmente industrializzata e ricca. Delle 4mila300 imprese italiane che nel 2016 si sono insediate in Cina, 1.700 si trovano proprio nei dintorni di Jiangsu. Questi flussi migratori legati al business incentivano inevitabilmente anche quelli turistici. “Siamo diventati il 12esimo scalo del Paese, abbiamo 600 voli al giorno da 54 compagnie e quello di Neos è il quinto di lungo raggio, mentre Milano diventa la nostra seconda destinazione europea”, spiega Yu Jin, direttrice dell’aeroporto Nanchino Lukou.

Una startup ben supportata

“Il volo su Nanchino poggia su un anno di esperienza, siamo molto orgogliosi dei risultati, soprattutto perché sono un punto di partenza – commenta l’a.d. di Neos, Carlo Stradiotti -: crescere allargando sempre il perimetro d’azione è la filosofia della nostra azienda. La Cina è un mercato in forte espansione e con un interesse enorme verso l’Italia”. Da parte delle autorità per l’aviazione locali c’è stata la massima collaborazione, “con certificazione in tempi rapidi della startup delle operazioni – conclude -, mentre da parte dell’ambasciata italiana è venuto il passaggio fondamentale sulle nozioni strategiche per un avvio sostenibile ed efficiente”. p.ba.


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