EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Direttiva pacchetti-Fto: "L'apertura di mercato rischio da valutare"

21/03/2017 09:40
"Bisogna rendere praticabile la norma a livello nazionale", sottolinea Francesco Sottosanti, con "interpretazioni corrette che vanno bene per la legislazione italiana"

Come si sono mosse le associazioni di categoria nella gestione del recepimento della nuova direttiva europea dei pacchetti turistici? La domanda viene posta durante la recente edizione del Marsupio Day, che al tema ha dedicato la tavola rotonda di apertura. La voce associativa in questo contesto ha visto due presenze, quella di Fiavet Emilia Romagna e Marche e quella di Fto (di cui Marsupio fa parte, ndr).

"Ricevere la direttiva in modo giusto è importante per noi, soprattutto in questo momento, in cui ci sono molti problemi per la nostra categoria", ha sottolineato Paolo Mazzola, presidente Fiavet Emilia Romagna e Marche, facendo riferimento anche al terremoto che ha colpito il Centro Italia. Secondo Francesco Sottosanti, direttore nazionale Fto, la nuova direttiva "è un'opportunità per diversificarsi da chi non opera in modo legale. L'Europa nasce al servizio dei cittadini europei, la norma della direttiva porta ad essere più trasversali, ma bisogna essere trasparenti nel comunicare, bisogna rendere praticabile la norma a livello nazionale - ha messo in evidenza Sottosanti -, opporre interpretazioni corrette che vanno bene per la legislazione italiana". 

Possibili visioni discordanti

La seconda domanda posta al mondo associativo è se ci possono essere visioni discordanti tra le associazioni di categoria, ossia tra adv e t.o, chiede Massimo Caravita, vicepresidente Marsupio Group, e moderatore della tavola rotonda. A detta di Sottosanti ci possono essere "visioni discordanti non tanto tra t.o. e adv, quanto tra il comparto produzione-distribuzione e la parte ricettiva e dei pubblici esercizi". Un tema questo che è da approfondire, visto che con la nuova direttiva tutti i professionisti di viaggi (non solo adv e t.o.) possono vendere il pacchetto turistico, basta che forniscano una garanzia al cliente, ma senza far presente se debbano essere provvisti anche di licenza. Pertanto potrà succedere che ai tavoli saranno presenti "più soggetti - sottolinea Caravita -, adv, albergatori, bagnini, guide turistiche".

Quali sono le paure legate alla nuova direttiva? Sottosanti non esita a dichiarare a Guida Viaggi che "la principale preoccupazione è che possa essere stravolta in Italia, siamo in ritardo rispetto ad altri Paesi, pertanto il rischio è che faremo qualche cosa di corsa e non bene". Dal canto suo la direttiva è completa, ma siccome il pacchetto turistico non ha dei regimi legislativi e fiscali europei, servono "dei piccoli accorgimenti. In Fto abbiamo una commissione legale, un collegio formato da sei avvocati, che offrono consulenza legale diretta, e alcuni soci per aiutare il governo a stilare una documentazione che permetta al Mibact di mettere in evidenza i punti chiari applicabili". Il rischio che "latita tra gli operatori di settore è legato al fatto che il ricettivo e i pubblici esercizi intravedano la possibilità di fare business e possano cercare di scavalcare la distribuzione". Il compito dell'associazione è di "concentrare le opportunità di business per entrambi, mettendo al centro il cliente. L'apertura di mercato consente a operatori non titolati di fare questo mestiere ed è un rischio che va preso in esame prima".

Come sempre l'Italia affronta con i suoi tempi certi cambiamenti e nel caso della direttiva siamo già in ritardo, "in Europa tutti hanno fatto qualcosa tranne noi", afferma Sottosanti. Fto ha chiesto al Mibact la convocazione di un tavolo, che pare avverrà in tempi brevi, come è stato detto, ma per il momento si sta ancora aspettando. s.v.


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte