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Nuovi business per adv: Marsupio stringe accordo con Halldis

18/03/2016 10:22
Da ora le adv del network potranno aprirsi al mondo degli affitti brevi e valutare anche la chance "business center", per andare a rispondere ad una domanda di mercato in crescita o in via di sviluppo

Il modello degli affitti brevi sta diventando un'opportunità di business sempre più interessante per il segmento agenziale. Prova ne è il recente accordo che Marsupio Group ha stretto con Halldis, operatore italiano con sede a Milano, che opera in Italia e in Europa (Parigi e Bruxelles, ndr) nelle locazioni temporanee. Attivo dal 1986, conta 1750 appartamenti totali gestiti in 25 località europee.

Il canale trade

L'accordo è stato meditato. A convincere il network, il modello di business proposto da Halldis, in quanto "è un'azienda molto dinamica, attuale, moderna ed è proprio questo aspetto che mi è piaciuto – ha commentato Massimo Caravita, vicepresidente Marsupio Group -. E' un'azienda al passo con i tempi, credo che nei prossimi anni sentiremo molto parlare del loro business model". Soddisfazione espressa anche da Moussa Samake, head of corporate sales team Halldis, per l'accordo stretto con Marsupio, che va ad ampliare il fronte del canale agenziale attraverso il quale distribuire il prodotto. Dal sito b2c della società transita il 35% del prenotato, "resta il canale principale”, osserva il manager. La collaborazione con il mondo trade è già in atto, adv e Tmc, “secondo diversi livelli di partnership. Tramite un accesso b2b per le adv al nostro sito, ma abbiamo anche un ufficio corporate dedicato. Il b2c ha un peso importante – riconosce Samake -, su questo fronte la media dei soggiorni è di 6 giorni, mentre per quanto riguarda il b2b la media è di 35 giorni. Per esempio dalle adv riceviamo molta domanda per le ville in Toscana”. Il canale trade è importante sia in termini di durata del soggiorno sia di fatturato. L’idea è ovviamente quella di svilupparlo ulteriormente da qui l’accordo con Marsupio. Non manca, poi, l'interesse da parte del mondo del tour operating, Halldis ha già stretto accordi con 7/8 t.o. incoming. 

Il prodotto

La società gestisce più di 500 appartamenti a Milano, è presente anche a Roma, a Bologna dove ha 80 appartamenti, e negli ultimi anni sta portando avanti un'espansione anche in località più leisure sul territorio italiano, come per esempio il Garda, o la montagna, la costa Adriatica, Venezia, "dove abbiamo aperto un palazzo di 25 appartamenti in una vecchia centrale termica della stazione, che era stata progettata negli anni '20-'30. E' stata poi ristrutturata dalla proprietà e affidata anche per gli affitti brevi e il mercato delle case vacanza -, dichiara Samake -. A Parigi abbiamo 100 appartamenti, molti sono di proprietà di italiani. Nel momento in cui il proprietario ci dà in gestione l'appartamento ne rispondiamo in toto". La società si occupa di tutto, dalla pulizia alla gestione, dall’amministrazione all’assistenza del cliente, che viene accolto direttamente di fronte casa al momento del suo arrivo. Il target è equamente distribuito in un 50% bt e altrettanto leisure, ma la percentuale può variare a seconda della location. “Su Milano e Bologna è per la maggior parte business”, fa presente il manager. In termini di mercati l’Italia si colloca al primo posto, con un’incidenza del 35%. Seguono Stati Uniti e Inghilterra.

L'accordo

A seguito dell’accordo commerciale le adv Marsupio entrando nella intranet del network sono direttamente logate al motore di ricerca di Halldis dove trovano le strutture in portfolio. Possono verificare la disponibilità e prenotare. Possono anche riproporle in white label con il proprio markup. Alle adv è riconosciuta una commissione. Nel rispetto della politica portata avanti dal network, anche in questo caso sono le adv che gestiscono direttamente la parte amministrativa con il fornitore. L'operazione va incontro anche a chi ha una richiesta più sporadica su questo tipo di prodotto, ma che può comunque presidiarlo come segmento. Per il network si tratta “del primo esperimento con una società di affitto appartamenti. L'adv è tranquilla – osserva Caravita -, non ha responsabilità, ha un interlocutore con cui parlare, la commissione”. Come sottolineato dal manager, quella degli affitti brevi, era una “esigenza intercettata da tempo”, il punto era come riuscire a proporla. “Dal nostro punto di vista si cerca di intercettare le esigenze delle adv e di trovare poi il modo migliore per poterle soddisfare - aggiunge -, perchè il network deve contrattualizzare per l'adv un fornitore che sia affidabile”.

La carta business center

L’operazione stretta con Halldis è interessante anche per un secondo aspetto, in quanto introduce le adv nel mondo dei business center, visto che Halldis gestisce non solo lo spazio appartamenti, ma anche quello legato al bt. “La gestione del business center credo sia un settore che entrerà molto in agenzia – osserva Caravita -, adesso le adv lo conoscono ancora poco, ma quando scopriranno questa realtà la proporranno al loro cliente bt, segmento che è ancora di domino dell’agenzia”. Inoltre, c’è da considerare che il concetto di business center tradizionalmente inteso in questo momento è in forte evoluzione. s.v.

 

 

 


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