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Il Veneto punta sul turismo slow

15/02/2016 17:10
Una nuova guida per far conoscere la propria offerta

Nel 2015 il Veneto ha confermato il suo primato di prima destinazione italiana con 15 milioni di arrivi e 65 milioni di presenze per una spesa media di 100 euro al giorno (cifra in leggero calo rispetto all’anno precedente). Numeri importanti che fanno intendere perfettamente l’importanza che il turismo riveste nell’economia di questa regione. “Per il 2016 abbiamo deciso di puntare ancora di più sul turismo slow – commenta Claudio De Donatis dirigente della sezione di promozione turistica della Regione -. Da un’indagine della Banca d’Italia abbiamo appurato che in questo caso, appunto, non si tratta di un turismo mordi e fuggi. Questo tipo di visitatori ha maggiori disponibilità economiche da investire in escursioni (a piedi, in bici o a cavallo) e in degustazioni enogastronomiche, che sono il nostro vero fiore all’occhiello. Noi esportiamo il nostro Made in Italy e ‘importiamo’ i visitatori che lo apprezzano: al primo posto si riconferma la Germania, seguita da Russia, Cina, Giappone e Brasile. Per questi ultimi Paesi, che hanno un trend di crescita forte e rapido, la spesa pro-capite si attesta addirittura su 190 euro al giorno”.

In collaborazione con il Touring Club Italiano, inoltre, è stata pubblicata una nuova guida del Veneto oltre a quella per percorrere la Pedemontana. Sono 1.200 i km percorribili in bici sul territorio. Ma sono tanti gli altri progetti in cantiere: “Vento”, un bike tour da Venezia a Torino, ma anche individuare l’aeroporto di Verona come punto di partenza per raggiungere Firenze in bici. Per quest’anno, inoltre, è in previsione anche un restyling totale del sito del Veneto (il primo per numero di visitatori fra tutti quelli delle altre regioni) per digitalizzare sempre più tutte le informazioni utili ai turisti con la possibilità anche di scaricare app. “Stiamo sviluppando una serie di iniziative promozionali, in collaborazione con le imprese e le associazioni di categoria locali, per esaltare le innumerevoli opportunità che la nostra terra propone per una vacanza slow - evidenzia l’assessore regionale al Turismo, Federico Caner -. La fortuna è che non abbiamo bisogno di inventarci nulla, il nostro compito è solo quello di valorizzare ciò che il Veneto possiede da sempre, cioè quell’enorme patrimonio fatto di ambienti (cinque Parchi Regionali, a cui si aggiunge il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, ndr) tradizioni, arte e cultura”. s.f.   


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