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Zilio: "L'Iva ai t.o. è un autogol"

03/02/2016 11:08
Lo scorporo dell’Iva del 22% verso le mete estere è un chiaro peggioramento del rapporto commissionale

Ivano Zilio, patron di Primarete e consigliere AiNet, già nell’ultimo consiglio, assieme agli altri membri, aveva sollecitato il presidente affinchè chiedesse un confronto diretto con i tour operator  per far chiarezza sull’argomento Iva.

Secondo Zilio "indebolire il popolo suddito delle adv da parte dei produttori rappresenta un vero e proprio autogol!” perché, continua, “se prima la commissione era calcolata anche sull’Iva, oggi lo scorporo dell’Iva del 22% verso le mete estere è un chiaro peggioramento del rapporto commissionale".

“Posso capire - incalza - che per i t.o. è anche un’esigenza di bilancio, ‘visti i tempi’ però è un dato di fatto che le adv e i network andrebbero a perdere una marginalità importante e i t.o. stessi perderebbero quote di mercato”.  Di conseguenza “le adv potrebbero andare alla ricerca di nuove marginalità, dirottando i clienti sui t.o. non convenzionati con questa modalità, stranieri, tailor made o proposte online. Inoltre - prosegue Zilio - nel tempo si potrebbe generare disaffezione delle adv nei confronti dei loro fornitori. Questo risparmio che i t.o. hanno sulle commissioni scorporando l’Iva, dovrebbe essere riversato in parte in aumento di commissioni alle adv, perché non ci sarà un reale incremento della vendita dei pacchetti di questi t.o".

Anzi, secondo il manager, "entro la fine del 2016, proprio per l’effetto di andare a cercare marginalità ci sarà un’ulteriore perdita di punti percentuali di clienti che acquisteranno in adv prodotti dei t.o. che hanno applicato questa regola”.

Zilio conclude con un appello ai t.o, in difesa delle adv, che "hanno fatto grandi molti tour operator". La commissione "è un valore aggiunto, perché gli adv parlano dei prodotti t.o. quando vendono i loro pacchetti e si trasformano in veri e propri rappresentanti. Gli agenti che si fanno mediatori tra il produttore e il cliente, spesso si vedono costretti ad essere dei giudici di pace e si assumono responsabilità non dovute, al primo volo che ritarda o ad ogni evento che possa interferire con la vacanza prenotata. Per tutti questi motivi le adv non andrebbero ulteriormente penalizzate".

Sul prossimo numero di Guida Viaggi un approfondimento dedicato al tema "caldo" dell'Iva.


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