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Turismo e intermediari contro Ota: la lotta degli spazi

04/06/2014 10:15
Al WorkShow di Besteam le anticipazioni sulla Phocuswright Conference di Dublino della settimana scorsa. Giancarlo Carniani: “L’Europa è il mercato più forte nel turismo, l’intermediazione trova ancora ambiti di crescita”. Giovanna Manzi, ceo BW Italia: ”Il punto è che non dobbiamo ignorare le Ota. L’intermediazione non morirà, si veste di tecnologie nuove, quelle di Tripadvisor, di Google, di Booking o di Kayak'
“C’è ancora spazio per gli intermediari del turismo in Europa, le Ota (online travel agency) crescono molto, ma il mercato è fortemente lucrativo con 330 miliardi di dollari mentre gli Stati Uniti ne valgono 305”. Di rientro dalla PhoCusWright Europe conference del 19 maggio scorso a Dublino Giancarlo Carniani, co-fondatore di Buy Tourism Online a Firenze ed European market specialist dell’istituto di ricerche, ha portato buone notizie alla platea di albergatori che ieri lo hanno ascoltato al Marriott di Milano durante il “WorkShow” di Besteam.
Nella sua presentazione ha mostrato gli ultimi dati sul mercato del turismo online, nell’evoluzione dal 2008 al 2013 e in particolare ha sottolineato come i big delle vacanze intermediate offline come Tui, Thomas Cook e Kuoni, si difendano nei confronti degli alter ego Booking.com, Expedia e Odigeo. Il confronto è sui fatturati con il grande player anglotedesco che staziona tra i 10 e i 12 miliardi di euro, superato sì da Booking che viaggia verso i 16, ma della metà più grande di Expedia a sei miliardi e Odigeo a 4. Thomas Cook sfiora i sette miliardi, infine Kuoni rasenta i due secondo l’analisi mostrata da Phocuswright.
Il futuro si giocherà sulle vendite mobile commerce, che accoglierà il 20% del booking online entro l’anno prossimo (+5% la crescita annua), come spesso detto su queste colonne e rilevato in ogni conferenza internazionale del settore delle vacanze. “L’Italia si colloca tra i leader mondiali nel mercato di tablet e smartphone – ha detto Carniani -, nel quale svettano gli Stati Uniti. Nel nostro Paese sono più diffusi i telefoni cellulari (65%), ma i tablet (31% del mercato) realizzano l’80% delle vendite da mobile”.

Giovanna Manzi: non ignorare le Ota
Nella giornata di approfondimento sulle evoluzioni del settore alberghiero, giunto alla seconda edizione e organizzato dalla centrale acquisti e formazione di Best Western Italia, sono intervenuti anche i leader delle recensioni, talvolta invisi al mondo dell’hotellerie, così come i metasearch. Tripadvisor e Kayak hanno portato l’attenzione sulla reputazione online ad esempio, riflessioni necessarie a trasmettere il messaggio di chi, come la più grande catena alberghiera al mondo, vede in prospettiva globale i cambiamenti. Tra le domande sussurrate, una ricorrente: cosa farà Google? Andrà allo scontro diretto con le Ota, per minacciare alcuni dei suoi clienti più importanti che lo ripagano in pay per click (Ppc)? C’è chi giura di no. “Difficile rinunciare a un milione di euro al giorno in ppc”, dice Giancarlo Carniani.
”Il punto è che non dobbiamo ignorare le Ota – interviene il ceo di Bw Italia, Giovanna Manzi -. L’intermediazione non morirà, si veste di tecnologie nuove, quelle di Tripadvisor, di Google, di Booking o di Kayak. Ma sono sempre intermediari. L’hotel non può fare senza. Deve però approcciarli con un marketing mix giusto”. Uno dei temi quest’ultimo che Besteam, nata come centrale acquisiti di Bw dieci anni fa e oggi evoluta in ‘erogatore’ di formazione per gli hotel clienti (650), sviluppa nei suoi corsi.

Nei prossimi giorni nella nuova sezione Rubriche del sito Guidaviaggi.it troverete gli articoli su Giancarlo Carniani relativamente alla Phocuswright Conference di Dublino e l'intervista a Giovanna Manzi sulle attività di Besteam. p.ba.

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