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NoFrills: la condivisione dei Big Data per essere più competitivi

07/04/2014 15:55
La parola dell’esperto Walter Toscano sull’hackathon turistico che si svolgerà nell’ambito del multievento tecnologico: “I social media fondamentali capire le abitudini degli individui e creare sistemi predittivi”\r\n
La condivisione dei dati come punto di partenza per creare prodotti commercializzabili e sistemi predittivi per l’industria turistica. È questa una chiave di lettura dell’hackathon, evento che si svolgerà nell’ambito del Digital Travel Summit, la due giorni tecnologica che si terrà all’interno di NoFrills (26-27 settembre 2014 alla Fiera di Bergamo).
L’evento porrà l’attenzione sull’importanza dei dati e della loro condivisione: “Stiamo parlando di Big Data – spiega Walter Toscano, esperto del settore e membro del comitato scientifico –. Solitamente le informazioni vengono tenuti in ambienti diversi ma adesso, grazie alle nuove tecnologie, abbiamo la possibilità di analizzarle insieme e creare prodotti commercializzabili o sistemi predittivi”. Nell’ambito della travel industry Toscano evidenzia tre classificazioni di dati: “Abbiamo i legacy system rappresentati dai Gds, i sistemi online di seconda generazione (le Olta) assieme ai portali metasearch di comparazione (come Trivago), e i portali di prenotazione alberghiera o di volato che sono chiamati principal”. A questi flussi numerici importanti, occorre poi aggiungere due aree di dati online: “Quelle per punti di interesse geografico divisi per categorie come, ad esempio, le aree archeologiche e le località geografiche”, spiega ancora Toscano.
Questi dati si possono poi incrociare con quelli provenienti dai social media: “Proviamo a fare un esempio – esemplifica Toscano –: se analizziamo le foto postate dagli individui su Flickr con i loro tag, potremo capire quale punto di interesse attira maggiormente di una determinata città. Ricordiamoci che i social media sono fondamentali perché permettono la profilazione delle caratteristiche di un utente”.
Incrociando queste tipologie di dati si possono poi creare diverse innovazioni: “Se si analizzano i flussi che arrivano dai Gds, quelli dei portali alberghieri, quelli che si snodano sul territorio con Foursquare, ad esempio, è possibile creare un sistema predittivo per capire il comportamento dei turisti e i punti di interesse che andranno a visitare. Questo non ha riflessi solo sull’industria turistica ma anche sull’amministrazione pubblica perché grazie a questi sistemi è possibile preparare le attività sul territorio e organizzare la gestione dei servizi”.
Oltre a sistemi predittivi c’è la possibilità di creare delle applicazioni che permettono la fruizione del territorio profilata sulle esigenze del cliente: “Si tratta dei cosiddetti recommender systems – conclude Toscano –. Riprendiamo l’esempio di Flickr: Se io vedo dalle foto che l’utente pratica windsurf, tramite l’applicazione potrò fornire delle indicazioni o delle offerte su quello che sono i suoi bisogni. Alla fine più i dati sono condivisi più è possibile creare programmi che possono aiutare la loro commercializzazione”. g.f.

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