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Bravo Net-Hp verso un nuovo brand

15/04/2013 09:05
Si è svolta nel week end al Garden Club di S. Vincenzo la convention del network alla presenza dei vertici dei due azionisti. L’a.d. Luca Caraffini ha spiegato che “ci sono aspettative reciproche e il nostro percorso – ha ricordato – ha un timing di due-tre anni per tirare le somme. Chi proseguirà la strada dimostrerà di aver capito il progetto; dobbiamo sviluppare il nostro potenziale”. Presenti all’evento 600 agenti, un centinaio di fornitori e 400 accompagnatori\r\n
“Abbiamo sempre fatto grossi numeri, ma ora riusciamo a seguire logiche nuove”. Così Luca Caraffini, amministratore delegato Bravo Net-Hp, ha introdotto ad una platea di 600 agenti di viaggi la prima parte dei lavori della convention di San Vincenzo, quella simbolicamente più importante perché alla presenza dei numeri uno dei due azionisti: Gianni Onorato, direttore generale Costa Crociere, e Gabriele Burgio, presidente Alpitour. L’ultima convention dei due brand, perché entro fine anno cambieranno nome (sarà coniato un nuovo brand comune, ndr). Un discorso che da un lato ha inteso sottolineare la forza delle agenzie e l’importanza di mantenere un buon grado d’indipendenza, e dall’altro ha voluto trasmettere alla base un messaggio chiaro: “Gli azionisti riescono a dare l’onda per superare la barriera corallina. Le aspettative sono reciproche” e il momento della resa dei conti arriverà presto: “Il nostro percorso ha un timing di 2-3 anni – ha commentato Caraffini -, qualcuno sarà prescelto per continuare la strada, ma potranno esserci delle sedie vuote se il progetto non verrà capito”. Una promessa di selezione, per poter sviluppare il potenziale. “Dobbiamo indirizzare sempre più il nostro operato” è stato detto. Tra le richieste più importanti di Bravo Net-Hp ai due partner, “il prodotto in esclusiva” e il percorso del Volantone rappresenta un allenamento “per gestire prodotto nostro”. Il d.g. di Costa Gianni Onorato ha spiegato poi che non c’è da stupirsi per la mossa della società di crociere nell’aver scelto un’integrazione verticale con la distribuzione: “Investire significa anche partecipare la gestione diretta dei servizi all’ospite” e ha dichiarato che le mosse aziendali vanno in due direzioni: “Dare valore al prodotto con investimenti in comunicazione e definire i nuovi valori dell’azienda. Dobbiamo essere più umili e meno arroganti, più attenti all’ascolto”, ha aggiunto Onorato, strappando un applauso ai presenti. Aiutare a mettere ordine, imprimere maggiore velocità alla chiusura delle pratiche, facilitare la vita al network: è questa invece la promessa del presidente di Alpitour Gabriele Burgio agli affiliati: “Investiamo sui processi – ha detto -, abbiamo eliminato 4 brand e facciamo in modo che la gestione pratiche sia meno onerosa per le agenzie”. Non è mancato un momento di colore, quando il numero uno di Alpitour, ricordando il suo primo approccio in azienda ha rammentato: “Ho trovato un’azienda vecchia, burocratica, funzionariale, poca velocità e dipendenti vestiti male. Le aziende vivono l’aria che si respira, ora la mentalità è cambiata. Sono convinto che si debba cercare più soddisfazione in quello che si fa”. l.d.

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