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Trade europeo: più fiducia alle adv

28/01/2013 16:00
Fotografia di un'industria a più velocità ma dal tour operating dinamico. Con Tui e Thomas Cook in situazioni finanziarie diverse ma con l'obiettivo comune di adattarsi al mercato che cambia
Trapela ottimismo dalle prime previsioni per il 2013 nel turismo britannico. Lo dice l'Abta, che segnala anche una ritrovata fiducia dei consumatori nei confronti delle agenzie. Anche in Germania le agenzie di viaggi mettono a segno buoni risultati, anche se tra nuove aperture e chiusure il saldo è negativo, con una riduzione del 2,5%: ciò nonostante, secondo Gfk, a fine 2012 c'è stato un +8,2% delle vendite. In generale, il Nord Africa sembra essere tornato in auge, insieme al Mediterraneo, eccezion fatta per la tormentata Grecia, alla quale però il trade ha deciso di rinnovare fiducia con ampliamenti della capacità per l’estate.
Come al solito, i tour operator tedeschi chiudono un altro anno buono, con le revenue su del 7,5% a quota 19,3 mld di euro. Più contenuta la crescita dei passeggeri, il che dimostra come il risultato sia merito soprattutto di prezzi più alti, perché si è venduto di più il lungo raggio (e prodotti di maggior valore), ma anche perché sono saliti i costi di voli e hotel. Ottimismo più contenuto nel 2013: si stimano revenue in ulteriore aumento del 5% (+4% per i clienti, si riduce dunque la forbice). E si vede la riconquista di market share da parte dei soliti noti, Fti, Thomas Cook, Rewe e naturalmente Tui.
Ma Tui e Thomas Cook sono due aziende europee, ed a quel livello stanno in realtà vivendo due situazioni molto differenti. Tui Travel ha chiuso l’esercizio con risultato positivo per 169 mln di euro, +57%. Anche se il fatturato è sceso del 2%. Tra i fattori di slancio c’è la ripresa del mercato britannico, ma anche l’espansione internazionale e la lungimirante svolta online. Dal canto suo, Thomas Cook ha chiuso con un peggioramento del 14% delle perdite scivolate a 730 mln di euro. Crisi alla quale il gruppo ha deciso di far fronte con il piano di ristrutturazione e maggior accento su diversificazione e web.
In Spagna, intanto, le prossime settimane dovrebbero porre la parola fine all’affare Globalia-Orizonia, con il verdetto dell’Antitrust che dovrebbe approvare l’operazione con la quale il gruppo di Juan Josè Hidalgo rileverà il 100% del concorrente. Sono dunque molte le mosse in atto in un mercato europeo dinamico, anche se con velocità differenti nei vari mercati. L'analisi e le prospettive dell'anno su Guida Viaggi numero speciale Due Anni di Turismo, attualmente in distribuzione. (m.t.)

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