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Alitalia, 2013 anno cruciale

07/01/2013 09:12
Le scadenze e i vincoli nella clausola di lock up; lo statuto prevede, per il socio che superi il 50% delle azioni, l’obbligo di lanciare un’Opa; intanto Air France sembra accelerare sulla fusione, scrive Il Messaggero, mentre Berlusconi ribadisce le posizioni del 2008, quando si oppose alla vendita ai francesi, facendo leva sul tema dell'italianità della compagnia di bandiera
Il 2013 sarà un anno cruciale per gli assetti azionari di Alitalia. Secondo gli accordi sottoscritti quattro anni fa, fino al 12 gennaio 2013 nessun socio italiano può cedere le azioni all’esterno della compagine azionaria di Alitalia, né ad Air France-Klm. Tra il 13 gennaio e il 28 ottobre 2013 il trasferimento delle azioni a terzi (Air France compresa) è possibile solo a condizione che gli altri soci italiani non abbiano esercitato il diritto di prelazione e che il trasferimento sia approvato dal cda di Alitalia.
Gli accordi prevedono che il lock up (il divieto di vendere) venga meno soltanto nel caso di quotazione in Borsa, a partire dal terzo anno; evento che non si è verificato e che appare attualmente irrealistico. Lo statuto prevede, inoltre, l’obbligo, per il socio che superi il 50% delle azioni con diritto di voto, di lanciare un’Opa su tutte le azioni detenute dagli altri soci che intendano vendere. E’ un meccanismo previsto a tutela della “par condicio” tra tutti i soci, sul modello di quello previsto per le società quotate in Borsa.
Intanto, Il Messaggero ipotizza un'accelerata di Air France per la fusione con Alitalia. Secondo quanto scrive il quotidiano, la compagnia francese avrebbe affidato il progetto alla banca d'affari Lazard. Sebbene ci sia un diritto di prelazione per gli azionisti di Alitalia e l'offerta francese debba avere il via libera del cda, il quotidiano romano scrive che Air France si muove in una posizione di forza a seguito della ristrutturazione che è già stata effettuata e alla attuale capitalizzazione di borsa che è tornata oltre i 2 miliardi. Dal canto suo la compagnia francese sarebbe pronta a rilevare le quote della cordata italiana con un'offerta del 20% superiore a quanto versato nel 2008. Vero è che i soci di Alitalia possono prendere in esame delle opzioni alternative, tra cui quella del vettore Etihad.
Su Alitalia si è espresso anche Silvio Berlusconi, candidato alle prossime elezioni, che non rinnega le proprie scelte, fatte nel 2008, in merito alla compagnia di bandiera, quando si oppose alla vendita ai francesi, facendo leva sul tema dell'italianità della compagnia di bandiera. Nonostante le promesse di risollevarne le sorti siano state disattese, l'ex premier afferma: 'Su Alitalia rifarei la stessa scelta, il nostro Paese non può non avere una propria compagnia di bandiera. Se Alitalia fosse caduta nelle mani di Air France, conosco bene i francesi, tanti turisti sarebbero finiti a visitare i castelli della Loira invece che nelle nostre città d'arte'.
La compagnia francese, ha fatto sapere la portavoce di Air France-Klm, Brigitte Barrand, al momento, non vuole commentare le indiscrezioni trapelate.

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