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Italia mercato vivace

20/01/2020 - numero Edizione 1584

Leadership confermata, che vede il nostro Paese in ottima posizione sia in termini di rotte
che di offerte commerciali

Nel mondo, secondo stime approssimative ma che danno un’idea della magnitudo del fenomeno economico, si contano oltre 3mila rotte di ferry da circa 800 porti.
L’Italia, insieme alla Grecia, al Giappone, alla Gran Bretagna e alla Scandinavia allargata (Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca) conferma la propria leadership globale quale teatro di un mercato fra i più vivaci e innovativi sia a livello di player che di rotte e di offerte commerciali all’utenza. La nostra posizione baricentrica nell’antico Mare Nostrum, tuttora e vieppiù  centro nevralgico delle rotte marittime mondiali anche grazie agli stimoli della rinnovata Via della Seta cinese, che porta nuovi flussi di merci sulle navi da carico a transitare (su portacontainer sempre più grandi) fra Suez e Gibilterra, favorisce il Belpaese in tale senso.
La Penisola si presta naturalmente a dare avvio, da quasi un centinaio di porti tra grandi, medi e piccoli, a collegamenti regolari, da quelli a frequenza plurima quotidiana ad altri di lunga percorrenza e in molti casi overnight. Le due maggiori isole (Sicilia e Sardegna) ma anche la Corsica (putativamente tricolore, come mercato) e gli arcipelaghi di isole più piccole e note alimentano ancor più questo business: dall’Elba a Ischia, Capri, dalle Egadi alle Eolie, dalle Pontine alle Tremiti. Alcune destinazioni che vanno per la maggiore si possono raggiungere solo da un’altra isola principale, dunque obbligano ad un trasbordo da un traghetto ad un altro.

Le rotte
sui mercati limitrofi

Ma le nostre navi (a volte miste per passeggeri e merci su rotabili) salpano con regolarità anche verso le sponde dei Paesi limitrofi: Slovenia, Croazia, Montenegro, Albania e Grecia nel Mar Adriatico e Ionio; Spagna, Tunisia, Malta e Marocco nel Mar Tirreno.
Clima favorevole, bellezze naturali, testimonianze di civiltà antiche, eccellenze culturali, cucina superlativa e località marine di grande attrazione – insieme a prezzi competitivi sulla media europea per fruire dei servizi di trasporto e degli asset infrastrutturali, oltre a quelli dei resort di soggiorno e degli esercizi commerciali - costituiscono sempre più un fortissimo catalizzatore di interesse a viaggiare sui traghetti per raggiungere le mete vacanziere, con progressiva estensione della stagionalità, visto anche il tendenziale riscaldamento climatico generale.
Il nostro Paese è dunque un nodo strategico per i collegamenti marittimi via ferry che offrono servizi tendenzialmente efficaci, frequenti e convenienti come prezzi.
I principali porti di imbarco continentali restano i soliti: Venezia, Trieste, Ancona, Bari e Brindisi in Adriatico; Genova, Savona, Livorno, Piombino, Civitavecchia, Napoli e Salerno nel Tirreno. I capolinea isolani più frequentati sono Catania, Palermo, Trapani, Messina-Milazzo, Cagliari, Olbia, Porto Torres, Portoferraio, Bastia e Ajaccio in quelle maggiori. Sul fronte Italia-estero, gli scali d’approdo più utilizzati sono Barcellona, Patrasso, Spalato, Tangeri e Tunisi. Anche all’alba del secondo decennio del XXI secolo il settore dei traghetti in Italia naviga dunque  a gonfie vele, o quasi. La concorrenza, sempre più serrata sia sul fronte commerciale che della copertura delle rotte, con un’offerta di servizi di trasporto per passeggeri, auto e mezzi rotabili da tempo concentrata su alcuni grandi poli che fanno rasentare al mercato un duopolio, non strozza gli operatori medio piccoli, i quali riescono a trovare spazi di mercato nelle nicchie.
Secondo dati forniti dai principali siti specializzati in prenotazioni online di viaggi, nel Mediterraneo operano quasi  un centinaio di compagnie di navigazione ed esistono oltre 1200 rotte servite da traghetti convenzionali e mezzi veloci (aliscafi, catamarani e monocarena, alcuni anche attrezzati per trasportare autovetture e bus).
I maggiori operatori nostrani solo quelli noti a tutti: Moby, Grimaldi Lines, Grandi Navi Veloci, Tirrenia, Liberty Lines, Caremar, Caronte & Tourist, Alilauro-Lauro, Corsica Ferries-Sardinia Ferries, Corsica Linea, Snav, Adria Ferries, Blu Navy, Navigazione Libera del Golfo.
Vi sono poi le numerose linee straniere che fanno capo all’Italia, a cominciare da quelle private greche  e croate e per finire a quelle di bandiera di Marocco, Tunisia, Malta e Croazia.

La variabilità dei prezzi
Sul fronte commerciale, un fatto rilevante è rappresentato dalla variabilità – anche con valori molto estremi tra loro – delle tariffe all’utenza, mai fisse; da parecchi anni i prezzi sono assimilabili a quelli dei servizi di trasporto aereo, tendendo ad aumentare in prossimità partenza e attestandosi su valori inversamente proporzionali alla disponibilità dei posti, per cui si hanno prezzi elevati nei momenti di maggiore domanda (periodi estivi, feste e long weekend) e sotto data di imbarco. Più nel dettaglio, esistono agevolazioni disponibili tutto l’anno, come anche offerte temporanee vincolate a disponibilità limitata, da cogliere al volo, talvolta a prezzi davvero irrisori (1 euro per passeggero ulteriore o mezzo al seguito!) Alcune riduzioni sono in funzione dell’età del passeggero (favorendo piccini e anziani), altre sono destinate a gruppi di viaggiatori ‘protetti’ (portatori di handicap) come pure ai residenti e ai frequent travellers, o ai gruppi di passeggeri a due cifre (sopra le 10 persone che viaggiano insieme). Il novero delle promozioni volanti che le compagnie di navigazione offrono periodicamente corrisponde ad un ventaglio sempre più ampio; alcune formule riguardano i pacchetti speciali, gli early bird o i ritorni su prenotazione contestuale.
Alla resa dei conti, lo stesso servizio di trasporto, se acquistato con sagacia, approfittando delle agevolazioni e al momento giusto, può costare anche ‘n’ volte meno di quello del passeggero che viaggia al fianco dell’utente più ‘smart’.
Secondo l’Osservatorio di Traghettilines – che svolge un’attività continua di monitoraggio del mercato, estendendo l’analisi a tutte le mete più gettonate – le rotte di collegamento verso Sardegna, Corsica e Albania hanno avuto andamenti tariffari riassunti nello specchietto, che prende in esame un biglietto tipo formato da: 2 adulti, 2 bambini, 1 auto al seguito, sistemazione in cabina, andata e ritorno agosto.
Risultano evidenti discrepanze nelle variazioni tariffarie, in correlazione con le tendenze dei viaggiatori che prediligono fare vacanze in certe destinazioni turistiche.        



Angelo Scorza

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