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L’asset alberghiero si impenna

20/01/2020 - numero Edizione 1584
Nei primi nove mesi del 2019 sono stati rilevati investimenti per circa 2,3 miliardi di euro

Nel primi nove mesi del 2019 sono stati investiti circa 2,3 miliardi di euro nel comparto immobiliare alberghiero, il 32,9% del totale investito, dato in forte aumento rispetto allo stesso periodo del 2018. È quanto emerge dal rapporto di Gabetti Property Solutions del terzo trimestre 2019. Da un volume totale di 594 milioni di euro registrato nel 2014, si è quasi raggiunto il miliardo nel 2016, dato in crescita nel 2017, con 1,19 miliardi, +11,4% rispetto all’anno precedente, raddoppiando il volume del 2014. Il 2018 aveva fatto registrare un rallentamento fisiologico rispetto al 2017, anno record per gli investimenti capital market.
Nel periodo osservato si è registrata una prevalenza di investimenti in portafogli di immobili a uso alberghiero del 62,2%.
Analizzando la serie storica dal 2014, dopo un periodo iniziale di aumento, in cui si è passati da un peso totale del 7,4% circa registrato nel 2014 (44 milioni di euro) a 666 milioni di euro nel 2016 (62,2%), nel 2017 si è registrato un primo calo, 643 milioni di euro, il 53,9% del totale, proseguito nel 2018, periodo in cui il peso degli investimenti in portafogli è stato di circa 31,3% (225 milioni di euro).
Nei primi tre trimestri 2019 si conferma la preferenza di strutture alberghiere di fascia più alta, che riprende il trend del 2018, in cui le strutture alberghiere di 4 e 5 stelle avevano rappresentato la quasi totalità delle transazioni e del capitale investito (92% del totale). Il rapporto di Gabetti Property Solutions rileva una prevalenza degli investitori esteri 90%, in particolare Usa e Francia. “Il mercato italiano della ricettività – spiega Clara Garibello, direttore di ricerca di Scenari Immobiliari – è fucina di proposte legate a specificità del territorio, paesaggio, arte, storicità del luogo, gastronomia, design. Il settore alberghiero sta recependo il modello di ricettività alternativa privata che tanto si è sviluppato negli ultimi anni, in uno scenario che vede i brand internazionali contribuire in modo importante”.
Secondo il Rapporto 2019 sul mercato immobiliare alberghiero di Scenari Immobiliari, in Italia come in Europa, le tendenze più significative della ricettività si evidenziano ripercorrendo i più rappresentativi interventi in termini di aperture, cambi di gestione e ristrutturazioni.
Prendendo in considerazione 28 iniziative, completate tra luglio 2018 e giugno 2019 per un totale di 2.186 camere, con una quota maggioritaria di nuove aperture (20 in totale), emerge un mercato ancora dinamico, sebbene con livelli leggermente inferiori rispetto all’anno precedente.                    



Paola Olivari

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