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Gli Stati Uniti creati dalle adv

14/05/2017 - numero Edizione 1526

I webinar di formazione sul prodotto Stati Uniti hanno raggiunto un valore di 120mila euro in tre anni (circa 150 appuntamenti) e nell'ultima edizione si sono diplomati Usa Ambassador in dieci: questi i risultati dell’anno accademico 2016 del programma dell’associazione Visit Usa Italy, che punta a sviluppare competenze, per offrire alle agenzie nuove ispirazioni di itinerari. “Hanno svolto un egregio lavoro nell'arco di tutto il 2016 – commenta la presidente Olga Mazzoni -. Non solo hanno seguito assiduamente un numero incredibile di webinar formativi gratuiti, ma hanno fattivamente contribuito alla vendita della destinazione Stati Uniti, in maniera maggiormente propo- sitiva e creativa, confortati da maggiori conoscenze ed informazioni”. Sulle strade delle opera house, in moto, in treno, della musica blues, dei cimiteri, delle autostrade panoramiche, dei luoghi kennedyani, dell’arte di Norman Rockwell o di Edward Hopper, dell’adrenalina, del bourbon e del whiskey, infine alla ricerca della location perfetta per un matrimonio: gli States sono stati proposti oltre il solito con soddisfazione delle centinaia di iscritti a ogni corso online. “Ero arrivato a un punto di noia vendendo gli Usa, i clienti mi chiedevano sempre le stesse mete e io stesso non immaginavo potessero esserci diverse nuove angolazioni e chiavi di lettura per proporli”, commenta Pietro Romano della Mesotour di Palermo, terzo classificato Usa Ambassador.
Da notare che per conquistare punti e salire di graduatoria gli agenti ottengono crediti sia formativi sia “commerciali”, segnalando le pratiche vendute.
Proprio da queste emerge che si sta diffondendo una buona creatività da parte della distribuzione, che sempre più volentieri crea il proprio viaggio. “La mia clientela è per il 60-70% di coppie in viaggio di nozze, spesso al primo viaggio importante – continua Romano -. Mi piace personalizzare e sono riuscito ad andare oltre le solite quattro città, trovando nei corsi di formazione gli stimoli per diversificare. Oggi ho una visione a 360 gradi del prodotto Stati Uniti e ammetto che ero piuttosto ignorante”. Con 60mila abitanti e 20 agenzie di viaggio a Potenza, Annamaria Malaspina di Tiaré Viaggi ha fatto una scelta di diversificazione vendendo gli Usa fai-da-te. “Preferisco creare gli itinerari piuttosto che ricorrere a prodotti già pronti - spiega -, la concorrenza è molta ed è un modo per differenziarci. L’accesso al prodotto oggi non è così complesso”.
Anche per Malaspina avere avuto la possibilità di seguire la formazione online è stata “una leva in più da mettere in evidenza con i clienti; mai avrei pensato da un itinerario sulel strade del blues o nei luoghi di Jfk, argomento che ha suscitato molte attenzioni dopo averlo comunicato su Facebook”.
Il 2017 per l’agenzia è cominciato bene con le prenotazioni di tre famiglie con bambini piccoli che hanno scelto New York, la porta d’ingresso numero uno del turismo italiano, mentre California e parchi in formula self drive rappresentano la seconda opzione più richiesta.

Facebook
dà visibilità

A Sarnico, sul lago d’Iseo (Bergamo), Gabriella Poli di Controvento Viaggi realizza il 70% dei viaggi da prodotti di tour operating e il 30% in autonomia. “Dipende dai clienti: se non temono la lingua, non hanno bisogno di numeri telefonici di emergenza o assistenza nei trasferimenti posso azzardare un pacchetto autoprodotto”, osserva.
Per un viaggio così importante i viaggiatori chiedono molte rassicurazioni: “E’ molto bello vendere gli Stati Uniti, ma richiede tante competenze ed esperienza; il fatto di essere Usa Ambassador è diventata una garanzia di expertise che mi riconoscono. Io promuovo spesso su Facebook la specializzazione, attraverso la pagina dell’agenzia e anche dal mio profilo personale”. Con l’hashtag #ControventoUsaSpecialist, Poli pubblica fino a 3-4 post al giorno e ottiene ritorni di vendite. “Se ‘martelli’, Facebook ti porta visibilità”.
Poi sta all’abilità del professionista innovare e creare un turista repeater.           



Paola Baldacci

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