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Laghi, settore in salute

15/05/2017 - numero Edizione 1526

Il turismo dei laghi è in crescita. Ne parliamo con Astrid Stocker, responsabile commerciale del gruppo Europlan, che traccia una fotografia del tutto soddisfacente della stagione 2016 del Lago di Garda. “La forte domanda che si è avuta l'anno scorso sicuramente era dovuta anche ai vari fatti accaduti nei paesi del Nord Africa e che hanno quindi reso queste destinazioni non più sicure – sottolinea la manager -. Questo in generale ha portato ad un aumento di richiesta della destinazione Italia in generale e quindi anche il lago ha beneficiato di questa situazione”.

Segni positivi
I vari mercati hanno chiuso il 2016  tutti con un segno positivo, “sia che si tratti della Germania, dei Paesi Bassi e della Gran Bretagna, mercati storici, sia i Paesi scandinavi che la Russia, mercati emergenti”. La clientela che sceglie il lago di Garda è, per quanto riguarda il mercato inglese, la coppia in pensione, “quindi la terza età”, mentre per gli altri mercati sono le famiglie con bambini, “soprattutto i Paesi Bassi che utilizzano i campeggi”, e le persone dai 30 ai 50 anni. Interpellata sulla durata media del soggiorno, la responsabile ci dice che si differenzia in base al mercato: “Gli inglesi avendo i voli hanno un soggiorno medio di 7 notti, mentre per gli altri mercati siamo attorno ai 5-6 giorni; sono comunque soggiorni lunghi in quanto soprattutto in alta stagione il lago viene scelto come destinazione per la vacanza principale e quindi di permanenza alta”. Per le strutture che vengono scelte “si va dagli alberghi dalle 5 alle 2 stelle, gli appartamenti in residence, i campeggi ed i bed and breakfast”. Solo turismo leisure, dunque? “Per quanto riguarda il lago di Garda – ci risponde Astrid Stocker - durante la stagione estiva che va da maggio a fine settembre sicuramente c'è poco spazio per il Mice, ma da ottobre ad aprile l'offerta è sempre maggiore di alberghi che hanno sale meeting e che rimangono aperti anche durante i mesi invernali e che quindi possono e vogliono lavorare con questo segmento”.

Piemonte e Trentino
Cambiamo territorio, ma il quadro resta positivo. Il Piemonte ha da poco diffuso i dati relativi al 2016, anno in cui l’area dei laghi si è confermata polo attrattivo importante per la Regione, con oltre 2 milioni 690mila visitatori. Peso importante nell’economia del turismo regionale è quello dei laghi trentini, la cui offerta intercetta circa il 40% delle presenze estive, questo significa che “più di 4 milioni di presenze sui 10 milioni totali si distribuiscono sugli ambiti dei  nostri laghi”, ha dichiarato Maurizio Rossini, ceo di Trentino Marketing, generando un valore economico a beneficio dell’intero territorio. Veniamo al 2017 per dire che “la stagione è iniziata in modo positivo – afferma Astrid Stocker -. La Pasqua a metà aprile, così come i ponti, hanno sicuramente aiutato a chiudere il mese di aprile in modo positivo. Le prospettive sono positive anche per l'alta stagione. Visto però che ci si confronta con una stagione passata molto buona, direi che se anche il 2017 si chiudesse come il 2016 sarebbe un buon risultato”.
In questa primavera dal calendario favorevole, anche dai monitoraggi di  Federalberghi sono arrivati segnali positivi per il turismo dei laghi italiani in generale.
A Pasqua ha scelto questa tipologia di vacanza il 4,5% dei vacanzieri.
In occasione del 25 aprile i laghi sono stati meta per il 3,9%, mentre per il ponte del primo maggio questa percentuale è salita al 5,1%.        



Emanuela Comelli

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