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Le Marche al rilancio

15/05/2017 - numero Edizione 1526

La regione ha individuato la strategia per riportare in auge il brand, tra campagne ed azioni mirate

Recuperare l’immagine del brand Marche. A questo punta la strategia individuata dalla regione. Un’immagine che, “prima del sisma, risultava vincente e molto competitiva per i flussi turistici - afferma l’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni -. Abbiamo messo a punto un progetto di comunicazione per il rilancio e la promozione del turismo nei territori colpiti dal sisma 2016, predisposto dalle Regioni Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio d’intesa con Enit, quale soggetto attuatore e gestore delle misure”. La spesa prevista complessivamente è di 2 mln, “interamente coperta dai fondi ministeriali. Stiamo predisponendo un piano straordinario per lo sviluppo, il rilancio e la valorizzazione delle Marche – aggiunge Pieroni -. E’ articolato in varie misure, si pone come una vertenza tra Stato e Regione per affrontare concretamente, nel prossimo triennio, i problemi del settore turismo – cultura – territorio – tipicità. La spesa è stimata in oltre 30 milioni di euro”. E’ recente il lancio della nuova campagna di comunicazione ViviAmo le Marche, dal taglio particolare, visto che “prevede testimonial di fama nazionale e internazionale nati o che hanno scelto di vivere nelle Marche al fine di suggerire l’idea di una destinazione capace di soddisfare le aspettative di ciascun turista”. Contemporaneamente Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria saranno sostenute da una campagna unitaria televisiva Rai. Tra le azioni è previsto anche “un piano di comunicazione sui mass media e sui social media, rivolto principalmente al mercato italiano”.
Il lavoro su cui è impegnata la regione è piuttosto “complesso”, in quanto da una parte sente “la necessità di continuare a valorizzare l’entroterra e i luoghi colpiti dal sisma - rileva Pieroni -, che stanno organizzando attività e punti vendita di prodotti tipici”, dall’altro deve fronteggiare “una situazione mediatica negativa specialmente sul mercato italiano dove stiamo predisponendo campagne e azioni incisive”.
A rendere ancora più complessa la situazione il fatto che per la regione il sisma è stato identificato “con le Marche stesse, quasi fosse andata distrutta l’intera regione”. L’interesse turistico però non manca, ma serve “un impegno maggiore per dare una giusta comunicazione in merito alla situazione, che non è così come appare”. A risentire del sisma ci sono anche alcune aree, in particolare dell’entroterra, sebbene non siano state colpite, “come la zona di Ancona o di Urbino, così come la costa non ha in alcun modo subito danni. La Riviera da Gabicce, Pesaro, Fano a Senigallia, dal Conero al Fermano, alla Riviera delle Palme, non ha problemi per accogliere i turisti”. Dal canto suo la regione è pronta per l’estate sia con l’offerta mare e delle Bandiere Blu, sia con quella del prodotto #ruralmarche, “con più di 50 pacchetti vacanza dei nostri operatori incoming mirati a soggiorni nelle aree rurali interne”, sottolinea l’assessore.
La partecipazione alle fiere straniere ha dato i suoi frutti. Nel mese in corso si recheranno nelle Marche “due importanti bus operator tedeschi per conoscere meglio le potenzialità della regione; stiamo per firmare un accordo con un network di operatori europei per potenziare l’inserimento delle Marche nel loro catalogo e stiamo organizzando educational di t.o. da Usa e Nord Europa per promuovere il cluster dei borghi. Nonostante il sisma ad esempio gruppi tedeschi vogliono comunque venire nelle Marche nei Sibillini e stiamo assistendo il t.o. per l’organizzazione delle escursioni in collaborazione con il Parco Nazionale”.
L’obiettivo nel triennio 2017 – 2019 è pertanto quello di  rafforzare la presenza dei prodotti e degli operatori turistici nei principali mercati esteri e nazionali. Per l’estero si punta ai mercati dell’Europa e sulla Russia. “Discorso a parte meritano Nord America, Cina, Emirati Arabi e Sudamerica. Ognuno si muove secondo dinamiche particolari ed esigono una presenza strutturata, che va accuratamente predisposta ed applicata”.                            



Stefania Vicini

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