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Viva Resorts vuole crescere ai Caraibi

15/05/2017 - numero Edizione 1526

Viva Wyndham Resorts ha da poco compiuto 30 anni. Un traguardo che la catena, che conta 8  resort per 3000 camere, ha raggiunto ad inizio aprile dopo aver chiuso un 2016 decisamente positivo. Lo scorso anno, infatti, il giro d’affari è stato di oltre 100 milioni di dollari, con un’occupazione che la catena definisce “record” in tutti i villaggi: sono stati sfiorati i 2 milioni di presenze, cifra che il presidente Ettore Colussi definisce “un primo traguardo”. Perché “la nostra visione è di aumentare le camere di 1000/1500 unità nell’arco di 10 anni”. Con Giuliana Carniel, sales & marketing director Europe, parliamo del nuovo anno, che ha avuto “un avvio decisamente positivo, con una occupazione media delle strutture intorno al 94% in tutti gli hotel, con riempimento oltre il 98% nei Viva Maya e Azteca (Messico) e anche nei Dominicus Beach, Dominicus Palace e Tangerine (Repubblica Dominicana). Siamo molto fiduciosi che anche per quest’anno, la collaborazione con Villaggi Bravo per il Fortuna Beach – il resort sarà servito dal 15 di giugno per tutta l’estate da un volo diretto Neos Milano Malpen-sa/Grand Bahama Island – porterà ottimi frutti ad entrambi”. Il trend del mercato italiano è stato un po’ altalenante: un buon gennaio, una flessione a febbraio e marzo, ma da aprile sembra sia tornato ai livelli degli anni scorsi. Le iniziative di promozione realizzate in questo periodo sono state focalizzate sui festeggiamenti dei primi 30 anni della catena. “Abbiamo coinvolto i nostri part-ner t.o. inviandogli delle bottiglie di spumante per brindare (virtualmente) con noi ai successi di questi anni – racconta la manager -. Per il consumer tante le attività nei resort, è stata fatta una grande festa il 9 aprile al Dominicus Beach, giorno in cui cadeva l’anniversario, e tante sono le attività che seguiranno nei prossimi mesi per intrattenere i nostri ospiti, a cui abbiamo chiesto un alto coinvolgimento sui social”.
Non mancano inoltre gli investimenti. “A livello di servizi Viva Resorts investe sempre moltissimo, si è appena concluso un restyling del Viva Tangerine a Cabarete costato 8 milioni di dollari e nuovamente investito sul Fortuna Beach, per riparare i danni dell’uragano – rimarca Giuliana Carniel -. Oltre agli investimenti strutturali, abbiamo investito  in nuove atti- vità, ad esempio al Viva Dominicus Beach dove abbiamo inserito 4 nuove attività sportive gratuite. Oltre a questo continuiamo ad inserire nuovi trattamenti nella spa del V Samana’, fiore all’occhiello del resort”. I progetti per il futuro guardano anche oltre, come spiega il presidente Colussi: “A medio termine abbiamo in programma di espandere la nostra presenza nell’area caraibica”. Nell’ottica di rafforzare il legame con la Repubblica Dominicana, “stiamo valutando nuove opportunità, nelle aree che ancora non hanno vissuto un forte sviluppo turistico”;  obiettivo è anche essere maggiormente presenti in Riviera Maya, “dove i nostri due resort non sono mai stati snaturati e godono del consenso più trasversale”. Ma Viva Wyndham Resots pensa anche ad aggiungere nuove destinazioni: “Stia-mo considerando di continuare il nostro piano di crescita, lento ma sicuro e costante, analizzando proprietà a Panama e in Colombia”.                         



Emanuela Comelli

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