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Aeroporti: negli Emirati passeggeri in crescita del 6,3%

17/04/2017 - numero Edizione 1524

La crescita economica globale lenta, i prezzi bassi del petrolio, la Brexit e la cosiddetta “Trumponomics” non spaventano gli Emirati Arabi Uniti, che continuano a trainare i risultati in Medio Oriente con una stima di incremento passeggeri nei suoi aeroporti nell’ordine del +6,3% nel 2017 secondo la Iata. Tra i temi di discussione nel corso dell’Arabian Travel Market, l’Electronics Ban avrà un ruolo centrale, così come le ripercussioni sulle compagnie aeree regionali. John Strickland, director di Jls Consulting, che modererà la sessione aerea durante la fiera, ha dichiarato: “Il 2017 presenta un quadro impegnativo per l’industria aerea del Medio Oriente, in particolare alla luce dei divieti imposti da Usa e Uk. Di recente il presidente di Emirates, Tim Clark, ha rivelato l’intenzione di dare in prestito ai passeggeri dei laptop”. Questa politica riguarda 50 voli giornalieri verso gli Stati Uniti e il divieto impatterà su circa 15mila passeggeri al giorno. Attualmente Emirates opera 18 voli quotidiani verso 12 aeroporti statunitensi, mentre Etihad opera 45 collegamenti alla settimana tra Abu Dhabi e sei città nordamericane.
Dal canto suo Qatar Airways vola direttamente da Doha verso 10 città nordamericane.

Le previsioni Iata
A dispetto di questo scenario, la Iata prevede 258 milioni di passeggeri in più all’anno sulle rotte da e all’interno del Medio Oriente entro il 2035. La regione dovrà impiegare 58mila nuovi piloti per rispondere all’incremento della domanda. Per il quinto anno consecutivo, nel 2016 le compagnie mediorientali hanno registrato una forte crescita – del +11,8% - consolidando così la posizione della regione come terzo mercato al mondo per passeggeri. La capacità è cresciuta del 13,7%, più della domanda, e il load factor è stato del 74,7%, in calo del -1,3%.                          

Il traino del turismo

L’industria turistica è diventata un’attività economica chiave per la regione Mena (Middle East and North Africa), che accoglierà entro il 2030 195 milioni di turisti. Nella prossima decade saranno richiesti tra i 25 e i 50 milioni di nuovi posti di lavoro, per un tasso di crescita annuo del 5,5%.



Laura Dominici

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